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5 buoni motivi per smettere di plurkare
Alle 11.18 di stamane, di ritorno da un ineguagliabile weekend pinne fucili ed occhiali, ho deciso di dare un taglio netto alle mie assunzioni di Plurk. Nonostante la stanchezza della sveglia all’alba e delle quattro ore di viaggio mi sento già meglio. Come rinnovato dentro e fuori. La sensazione è la stessa che ho quando guardo l’ultimo pacchetto (vuoto) di Marlboro Medium svuotato un anno fa. E ho scoperto, improvvisamente, di avere un sacco di tempo a disposizione da consacrare ad altro. Ecco i miei 5 ottimi motivi che dovrebbero spingere chiunque a disintossicarsi, più prima che poi:
- Da domani posso arrivare in ufficio e chiacchierare con i colleghi sorseggiando un po’ di petrolio zuccherato davanti alla macchinetta del caffé, invece di sollevare lo schermo del portatile con l’ansia di markare a read i soliti 140 commenti e di controllare l’andamento del karma. Conseguenze positive: buonumore, risate, socializzazione, mobbing ristoratore nei confronti dei sottoposti.
- Da oggi posso tornare a casa dall’ufficio e dedicarmi a qualsiasi altra attività che possa conferire rinnovato fervore socioculturale al momento che precede la cena, invece di trascorrerlo a markare 140 commenti non letti e a sbirciare la classifica dei top users; tra le attività obbligatorie: autoloavaggio, lampada, 24, fotografia, chiacchiere da bar con il portiere del condominio, sonno.
- Da stasera il mio cane potrà godere di una passeggiata più lunga di due minuti, dato che ultimamente ero riuscito ad impartirgli a comando cacca e pipì pur di risalire in fretta e furia per non perdermi neanche un update sulla mia timeline.
- Già da questo pomeriggio potrò ricominciare a lavorare.
- Da subito, potrò smettere di parlare in terza persona.












