Facebook
pubblicato in dipendenze, vita, web
Facebook è una roba che non capisce nessuno. Si sa solo che ci si iscrive, si fa un profilo e non ci si stacca più. Per almeno una, due settimane il sito cattura come il miele per le api. Ronziamo tutti attorno alle mille e passa applications da aggiungere alla propria homepage per arricchirla scriteriatamente di maledettissime inutilità. Passiamo intere giornate a scambiare hugs e kisses con gente mai vista prima d’ora e a lanciare pecore ai nostri amici. Aspettiamo con ansia che i coins da destinare all’acquisto (virtuale) di letti, tappeti, televisori al plasma e orsacchiotti con cui arredare le nostre finte stanze crescano quel tanto che basti a regalare letti, tappeti, televisori al plasma e cucine attrezzate alle finte stanze dei nostri amici e sconosciuti più cari. Per non parlare di quei laconici acquari con pesci tropicali immobili come coloratissime pennellate d’acquarello pronti a rincorrersi l’un l’altro al solo passaggio del mouse. E i quiz? la punta di diamante di Facebook: dai uno sguardo alla classifica e sei subito pronto per superare il tuo amico che t’ha superato in cose come “Dai un nome all’attore” o che ha dimostrato una sospetta conoscenza della geografia. E l’anarchia dell’intrattenimento raggiunge livelli di sano stress 2.0 quando dai un’occhiata alla colonna delle notifications che, impietosa, ti mette al corrente di tutto ciò che è successo e che ti riguarda. Dopo due giorni di lontananza forzata ho 12 invitations ad altrettante robe che presumibilmente, una volta installate, andranno ad aggiungersi alle altre mille cose già presenti sulla mia homepage e la cosa bella è che risponderò SI a tutte senza capire neanche il perché.
Facebook è il vaso di Pandora allo stato puro. Un potenziale di 40 e passa milioni di utenti che ha destato recentemente la curiosità di Bill Gates, che s’è preso l’1,6% del capitale (pagando 240 milioni di dollari). E dire che l’ha progettato un ragazzo di 22 anni, qualche anno fa, mentre io e voi stavamo (e stiamo ancora) scrivendo le recensioni dei film e guardando le classifiche di Technorati festeggiando qualche manciata di minuti di celebrità.
Gallery: il gruppo delle ragazze stravolte
Io ancora non ho capito perchè ce l’ho =P
waki decided to Kiss You!