0
Have a great 2008
Entro in una casa per il veglione di fine anno e dico: "mi sto ascoltando Vic Chesnutt". Come se fosse un libro ("mi sto leggendo Italo Svevo"), tanto per conferire una sorta di ingannevole continuità ad un atto che, a differenza della lettura, è il più delle volte microscopico, relegato negli anfratti di qualche scampolo di tempo libero, confinato all'utilizzo sempre più vincolante di un computer, di microcasse da mensoletta e di lettori mp3 che si preoccupano di rintracciare le ...