Quanto ha senso scrivere di un film tratto da un fumetto che mi è totalmente estraneo? Poco o nulla, per chi crede che carta e celluloide formino un legame linguistico e narrativo talmente inestricabile da non poter prescindere da nessuna delle due. Molto, per chi - come me - è portato a pensare che un film sia una cosa, e un fumetto - un libro, un racconto - tutt'altra. Sin City si colloca esattamente al centro. E' un'opera che prende ...
Due cose molto belle: la prima è la sequenza dei cervi assassini, stupendamente hollywoodiana e carica di quel pathos scalpitante e furioso che strizza un po' l'occhio a Jurassic Park, e omaggia con un bel senso della misura il cavallo impazzito di Gore Verbinski; la seconda è la scena della vasca da bagno, un vero capolavoro di stregoneria, con tutto quello sciabordio infinito di bollicine cristallizzate sul soffitto che infine piomba giù con una forza esplosiva da far tremare lo schermo, ...
Quando il cinema italiano non si piange addosso. Quando sa (far) ridere, quando scherza con passato presente e futuro in modo intelligente. Quando sa indietreggiare, ritagliarsi cinque minuti di pausa. Quando sa riflettere sulle banalità, nel modo più ovvio e genuino possibile. Questo è un buon film perché Veronesi conosce il senso della misura, perché calca la mano solo in certe sequenze - e lo fa con gusto - e perché scrive a quattro mani una sceneggiatura coerente e senza ...